REGIONE SICILIA - ASSESSORATO TERRITORIO & AMBIENTE
RISERVA NATURALE ORIENTATA

Complessivamente nella Valle dell'Imera Meridionale sono presenti circa 30 masserie, ricoveri temporanei, pagliai e fondaci. Esistono sul territorio numerose masserie, edificate in posizione elevate, tipiche dell'economia latifondista siciliana con una tipologia, a "baglio" (Turolifi - Garlatti Calabrese - Fortolese) o cortile aperto (Stretto Giordano). Gli ambienti a piano terra erano destinati a stalle e magazzini mentre i piani superiori ad abitazione signorile.

La corte era pavimentata con lastre di pietra (basolato), alternata a ciottoli, il pozzo, di solito al centro del cortile, ed una o più palme svettanti. Nelle masserie più ricche era presente la cappella per le funzioni sacre. L'architettura rurale del territorio comprende l'abitazione contadina (robba) costituita da un unico ambiente, dal magazzino e dalla stalla. Era realizzata in muratura portante in pietrame naturale, trovato sul posto, a secco o utilizzando come legante, malte di materiale sabbioso o gesso. La copertura era ad una o due falde e ricoperta dai tipici "coppi" siciliani.

Nella loro semplicità queste costruzioni, meritano di essere riprese e riusate, attraverso un Piano di utilizzazione che sarà predisposto dall'Ente gestore. Di grande pregio lo storico ponte Capodarso, edificato nel 1553 sotto Carlo V da due "mastri" veneziani. La struttura necessita di manutenzione in quanto vanno risistemate le tavole marmoree in pessime condizioni di stabilità e di leggibilità.

ARCHEOLOGIA

La valle dell'Imera, dove è compresa la riserva naturale "Monte Capodarso e valle dell'Imera meridionale", include emergenze archeologiche di notevole importanza culturale ed antropologica, sulle quali ha competenza esclusiva la Soprintendenza BB.CC.AA. di Caltanissetta. La ricerca, già avviata nelle aree di Sabucina, Capodarso, Gibil Gabib e Piano della Clesia, ha evidenziato l'importanza strategica, politica ed economica che i siti hanno rappresentato in epoca preistorica e durante la colonizzazione greca e romana.

Il Museo Archeologico regionale di Caltanissetta custodisce ed espone cronologicamente i reperti delle civiltà che si sono succedute. L'ente gestore ha in programma lo studio di percorsi culturali che comprenderanno, le suddette emergenze archeologiche e le strutture museali cittadine per una comprensione più esaustiva dell'intera area protetta.

Saranno altresì programmate una serie d'iniziative volte alla valorizzazione di questi beni attraverso convegni, dibattiti e seminari di studio con l'obiettivo di dare impulso a nuove campagne di scavo per approfondire le conoscenze delle radici storiche della nostra civiltà.

ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

La valle dell'Imera, dove è compresa la riserva naturale "Monte Capodarso e valle dell'Imera meridionale", include emergenze archeologiche di notevole importanza culturale ed antropologica, sulle quali ha competenza esclusiva la Soprintendenza BB.CC.AA. di Caltanissetta. La ricerca, già avviata nelle aree di Sabucina, Capodarso, Gibil Gabib e Piano della Clesia, ha evidenziato l'importanza strategica, politica ed economica che i siti hanno rappresentato in epoca preistorica e durante la colonizzazione greca e romana.

Il Museo Archeologico regionale di Caltanissetta custodisce ed espone cronologicamente i reperti delle civiltà che si sono succedute. L'ente gestore ha in programma lo studio di percorsi culturali che comprenderanno, le suddette emergenze archeologiche e le strutture museali cittadine per una comprensione più esaustiva dell'intera area protetta.

Saranno altresì programmate una serie d'iniziative volte alla valorizzazione di questi beni attraverso convegni, dibattiti e seminari di studio con l'obiettivo di dare impulso a nuove campagne di scavo per approfondire le conoscenze delle radici storiche della nostra civiltà.