Riserva Naturale Orientata - Monte Capodarso e Valle dell'Imera meridionale

REGIONE SICILIANA
Assessorato Territorio e Ambiente
Riserva Naturale Orientata
MONTE CAPODARSO E VALLE DELL’IMERA MERIDIONALE

ente gestore

 

Archeologia industriale

La formazione gessoso-solfifera, caratterizzante la Valle dell'Imera, è stata oggetto di sfruttamento in epoca antica e completamente trascurata in tempi recenti. All'interno della riserva sono presenti le storiche zolfare Trabonella e Giumentaro che si affacciano sulle opposte sponde del fiume.

Per un secolo e mezzo circa d'intensa attività estrattiva, le due miniere ebbero in comune la coltivazione del medesimo giacimento solfifero che si estende, a forma di "omega", molto al di sotto della "gola" di Capodarso.

Pur facendo parte di province diverse (la Trabonella a Caltanissetta e la Giumentaro ad Enna) conservano la stessa memoria storica, un patrimonio d'umanità, di cultura, di patimento e di speranza che coinvolse generazioni di zolfatai, tecnici minerari ed operatori del settore con le loro famiglie.

Oggi che l'attività estrattiva è cessata, ex minatori, tra i più sensibili, cantano con voce accorata le vicende vissute, spesso tristi, quando le zolfare erano produttive.

Sul piano strettamente tecnico sono presenti una serie di macchinari: argani, motori elettrici di elevata potenza, trasformatori, compressori, elettro ventilatori, locomotori antigrisou e strutture in profilati d'acciaio (castelletto) calcheroni, forni per la fusione dello zolfo ed i recenti impianti di flottazione.

E' fermo proponimento di Italia Nostra la realizzazione di un "museo-laboratorio", in cui siano espresse tutte le implicazioni di coltivazione, di ricerca, sociali ed economiche che l'industria dello zolfo ha comportato in Sicilia, come previsto dal Piano regionale dei parchi e delle riserve naturali, fin dal 1991.

Con l'autorevole contributo degli enti locali: Provincia regionale, Comune, Soprintendenza, Corpo delle Miniere, Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, AAPIT e Italia Nostra si sta coordinando un'azione sinergica per il recupero e la fruizione turistico-culturale della miniera Trabonella.

Per la miniera Giumentaro, la Provincia Regionale di Enna ha reso formale l'intenzione di recuperare le "presenze storico-testimoniali rappresentate dalla cultura mineraria dello zolfo che interessano il contesto provinciale". Tali beni, saranno inseriti in un sistema reticolare, interconnessi con altri tipi di beni: archeologici, naturalistici ecc..

Il Direttore della riserva ha richiesto, al Commissario liquidatore degli enti economici regionali Ems, Espi ed Azasi, l'acquisizione di tutte le opere ed i reperti che riguardano la cultura delle miniere siciliane allo scopo di creare, all'interno di qualche edificio minerario recuperato, un centro di raccolta e di studio aperto a quanti sono interessati ad approfondire queste conoscenze in stretta connessione con le competenze tecniche e le strutture di laboratorio e museali dell'Istituto Industriale Minerario "S. Mottura".

A pochi chilometri dalla riserva, nell'area adiacente al nucleo abitativo del villaggio minerario S. Barbara, da visitare per la particolare tipologia di case a schiera caratterizzante l'urbanistica delle abitazioni operaie dell'epoca, sono presenti le maccalube, manifestazioni di gas metano, di rilievo scientifico e didattico, da inserire in uno degli itinerari di fruizione della riserva.

http://www.riservaimera.it/riserva/archeologia/industriale.htm