Le entità botaniche sin ora
censite (flora tracheofitica) per la Valle dell'Imera ammontano a 505.
Tra queste alcune risultano di particolare interesse geobotanico.
E' il caso della Serratula cichoracea
(L.) DC. subsp. mucronata (Desf.) lacaita (Cerretta spinulosa), Phlomis
fruticosa L. (Salvione giallo), Mantisalca salmantica (L).Briq et Cavill.
(Fiordaliso di Salamanca), Cynanchum acutum L. (Crisciola) ecc
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Lavatera
agrigentina Tineo
(Malvone d'Agrigento)
ph. Marco Lombardo |
La flora della Valle dell'Imera risulta
altresì interessante per la presenza di elementi endemici a distribuzione
limitata come la Brassica tinei Lojac., pianta esclusiva degli
ambienti rupestri della provincia di Caltanissetta e il Limonium
optimae Raimondo che si rinviene nel tratto del fiume Imera meridionale
compreso fra il torrente Vaccarizzo e il Ponte Besaro.
Tra le altre specie endemiche vanno
ricordate l'Aster sorrentinii (Tod.)Lojac.(Astro di Sorrentino),
la Lavatera agrigentina Tineo (Malvone d'Agrigento), l'Ophrys
panormitana, l'Aristolochia clusii Lojac. e il Thalictrum calabricum
Sprengel (Pigamo di Calabria).
La vegetazione della Valle dell'Imera
è stata fortemente influenzata dall'azione dell'uomo e, a causa
di ciò, la copertura boschiva naturale è del tutto assente;
al suo posto troviamo così una vegetazione degradata
steppica o tutt'al più a gariga.
In particolare possiamo riconoscere sei principali fitocenosi:
1) Vegetazione degli ambienti rupestri: le rupi calcarenitiche
della Valle ospitano una vegetazione specializzata costituita da poche
litofite quali Athamanta sicula L. (Atamanta siciliana), Silene fruticosa
L. (Silene fruticosa), Sedum sediforme (jacq) Pan (Borracina di Nizza),
ecc
2) Gariga a Thymelaea hirsuta (L.) Endl.: si tratta
di arbusteti a Spazzaforno e Timo arbustivo (Thymus capitatus).
3) Prateria steppica ad Ampelodesmos mauritanicus (Poiret)
Dur. et Sch. (Tagliamani): Ampelodesmeti si rinvengono in diverse
zone della Valle. Queste praterie verosimilmente rappresentano aspetti
di degradazione di pregressi boschi misti a Quercus ilex e querce caducifoglie.
4) Praticelli a Plantago albicans L. (Piantaggine
biancastra).
5) Prateria steppica a Lygeum spartum L. (Sparto steppico):
i Ligeti colonizzano i substrati argillosi (calanchi) e ospitano una
vegetazione peculiare dal punto di vista floristico risultando così
di notevole interesse naturalistico.
6) Vegetazione degli ambienti acquatici: gli ambienti
umidi che si rinvengono nella Valle sono principalmente tra quelli legati
ai corsi di acqua salmastra. In questi fiumi troviamo pertanto una vegetazione
tipica dei pantani salmastri costieri.