La formazione di una vasta zona di depressione, ubicata all'incirca in quella
che oggi e' identificata come la Sicilia centrale, si deve attribuire alla fase
tettonica Miocenica del Tortoniano. In questa fase si accavallarono
alcuni lembi di terra gli uni sugli altri, venendo a costiture l'odierna catena
appenninica siciliana. Conseguentemente a questo fattore una vasta zona disposta
immediatamente a Sud degli Appennini Siciliani subi' una violenta depressione.
Si formo' pertanto una zona di accumulo, successivamente identificata col termine
di "Fossa di Caltanissetta", la quale fu in seguito colmata
con i prodotti di smantellamento derivanti dall'emersione della catena appenninica.
Contemporaneamente a questo fenomeno si ebbe una chiusura del bacino del Mediterraneo
in prossimita' dell'attuale stretto di Gibilterra causando quindi un
isolamento del Mare dall'Oceano Atlantico con conseguente evaporazione
delle acque. In tutto il bacino (e quindi anche nella fossa di Caltanissetta)
si vennero pertanto a formare depositi evaporitici costituiti
prevalentemente dai sali precipitati dalle acque del mare.
La formazione di questi depositi salini ha rappresentato un bene economico non
indifferente per lo sviluppo culturale e tecnologico di tutta la Sicilia. Fino
a qualche anno fa', infatti, le numerose miniere di zolfo e sali potassici del
bacino di Caltanissetta hanno dato occupazione a migliaia di lavoratori siciliani.
http://www.riservaimera.it/riserva/geologia/cenni_storici.htm